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Ancora nudi ! Si, ma non di quelli presentati
sulle pagine del calendario di Max, apripista
già nel 1989 di un nuovo genere, ma di corpi
messi a nudo per sottolineare la flessibilità
del corpo umano.
L'intento non è quello di perpetuare un gioco
voyeristico tra le signorine del piccolo e
del grande schermo e i loro ammiratori, ma di
rapportare la flessibilità del corpo umano alla
flessibilità del "corpo" del tavolo operatorio.
Così come è stata fatta una attenta ricerca
dagli ingegneri per assecondare i movimenti
anche "impossibili" del corpo umano, così è
stata fatta la ricerca di immagine che ha
condotto alla realizzazione di questo calendario
per il 2002.
Per questo non deve essere raffrontato
alle edizioni di Max, ma rapportato all'arte
pittorica e fotografica. Un ampio confronto
con le opere dei grandi artisti per una corretta
ispirazione, un attento casting per trovare
i giusti modelli, un particolare "taglio" durante
la ripresa fotografica, fotogrammi digitali
in bianco e nero, un montaggio a colori in post
produzione e una stampa a 5 colori speciali
sono gli ingredienti di questa interpretazione
artistica del tavolo operatorio Sordina.
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